
di Marco Foti
“Senza fine, tu sei un attimo senza fine” canta da sempre Gino Paoli. Il bus e la città è la trama di una storia senza fine, un attimo senza fine. Per tutte le città italiane. Anche per Lamezia.
Il momento non è dei migliori certamente ma il settore del TPL rimane un servizio essenziale per la mobilità e gli autobus di linea ricoprono un’importanza elevata, anche se con flussi di passeggeri notevolmente ridotti.
Lamezia Multiservizi negli ultimi anni non ha brillato per eccellenza offrendo un servizio altamente al di sotto delle aspettative ma oggi presenta ampi margini di miglioramento.
Nel 2020 il parco rotabile, costituito dai bus che circolano in città, ha visto un significativo miglioramento. A febbraio di quest’anno la Regione Calabria ha stanziato più di cinque milioni di euro per il rinnovo dei mezzi utilizzati per il servizio di trasporto pubblico locale e regionale. Una quota pare dovrà spettare al Comune di Lamezia Terme.
I benefici si vedono, sono tangibili. I bus circolano per la città, i bus hanno gli indicatori che descrivono il nome della linea, i bus sono puliti ed ecologici.
Un grande balzo in avanti rispetto a qualche anno addietro dove le notizie erano ricche di casi che citavano anche mezzi che si incendiavano per strada.
Lamezia Multiservizi e Comune hanno portato avanti ulteriori acquisti sia per il settore urbano che per il rinnovo del parco macchine associato al Trasporto Scolastico. Investimenti che si sono resi necessari per migliorare la qualità e la sicurezza del Trasporto e garantirne la funzionalità anche per gli anni futuri.
Prende sempre più corpo il concetto di mobilità sostenibile in una città che è stata all’avanguardia delle politiche sulla sicurezza stradale e sul rispetto del codice della strada con riferimento alle persone diversamente abili.
Il rifacimento del manto stradale e l’opposizione della segnaletica orizzontale, aggiungo, sono messaggi positivi di una comunità che vuole riprendere il proprio cammino verso lo sviluppo e la crescita del territorio. Oltre a mantenere uno standard minimo di servizi per cui il cittadino contribuisce direttamente con il trasferimento delle imposte locali.
Adesso bisogna proseguire e puntare sempre più in alto. Il Trasporto Pubblico Locale, che deve essere il mezzo principe per gli spostamenti interni alla città e per il quale l’utente deve corrispondere il costo del biglietto, deve essere “sostenuto” da una serie di iniziative che rendano più “appetibile” l’utilizzo dello stesso.
Suggerisco un completo restyling del sistema delle fermate prevedendo pensiline e paline tecnologiche in modo che l’utente possa avere direttamente le informazioni sugli orari e sui percorsi delle linee. D’altronde il sistema AVM, ovvero il sistema posto a bordo dei bus che permette la geolocalizzazione del mezzo ed il trasferimento in tempo reale delle informazioni di viaggio ad una centrale di monitoraggio, è già una certezza in Calabria attraverso il CORe, la Centrale Operativa Regionale, una piattaforma informatica che restituisce le info di viaggio sui mezzi di TPL.
La mobilità sostenibile è il futuro della mobilità nelle aree urbane, e non solo, e la diffusione del trasporto pubblico con mezzi di trasporto più efficienti può rendere Lamezia Terme una città più vivibile. La città è sulla strada giusta, facciamo in modo che amministrazione, imprenditoria e parti sociali proseguano sulla retta via intrapresa. A partire dal trasporto pubblico, perché no?
Pugliese di origini, Marco Carmine Foti ha vissuto e studiato a Reggio Calabria dove si è laureato in Ingegneria Civile e specializzato nel settore dei trasporti e della logistica. Vive e lavora a Genova dove svolge la sua attività professionale prevalentemente nel campo della pianificazione e progettazione dei trasporti, studi di fattibilità tecnica e analisi economico-finanziarie, piani di riqualificazione e studi di sistemi ed infrastrutture di trasporto. Membro della Commissione Trasporti dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova, è stato più volte selezionato tra gli esperti di riferimento per il MIT.
Collabora ed è autore presso il quotidiano on line Start Magazine.