CATANZARO – Una nutrita delegazione di rappresentanti e imprenditori di Unindustria Calabria ha visitato, nei giorni scorsi, lo stabilimento produttivo della Bioraffineria Enilive di Gela (CL). Promossa e organizzata dal Comitato Piccola Industria di Unindustria Calabria del presidente Fortunato Rizzo, e con il coordinamento del presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, la visita ha visto anche la partecipazione di un gruppo di docenti dell’Università della Calabria.
Il sopralluogo conoscitivo ha costituito un’occasione unica di confronto su temi strategici come la transizione energetica, la sostenibilità ambientale, l’innovazione industriale e l’impatto sociale, rivelandosi un’esperienza altamente formativa.
L’impianto Enilive utilizza materie prime rinnovabili per la produzione di biocarburanti idrogenati HVO (Hydrotreated Vegetable Oil, olio vegetale idrogenato) e il suo ciclo produttivo è basato su innovazioni tecnologiche pensate per minimizzare l’impatto ambientale e valorizzare le risorse, secondo un approccio basato sui principi dell’economia circolare. Il risultato è un significativo contributo dell’impianto alla decarbonizzazione del settore energetico e persegue l’obiettivo di ridurre progressivamente la dipendenza dalle fonti promuovendo un modello di sviluppo più responsabile e inclusivo.
La visita guidata all’impianto è stata preceduta dai saluti di Giuseppe Maiellare, responsabile rapporti con le Territoriali di Confindustria, e da Luca Alburno, amministratore delegato della Bioraffineria di Gela. A seguire, Walter Rizzi, presidente della Bioraffineria di Gela, ha presentato nel dettaglio i processi produttivi dell’impianto e le strategie adottate per massimizzare l’efficienza energetica. Successivamente, Luca De Caro, presidente e amministratore delegato di Enimed, ha analizzato il ruolo della bioenergia nel contesto mediterraneo, illustrando le opportunità di sviluppo per il comparto industriale e le pmi.
Uno degli aspetti più apprezzati dell’iniziativa è stato il confronto tra imprenditori e mondo accademico, rappresentato da alcuni docenti di Unical guidati dal prof. Sebastiano Candamano, che hanno sottolineato l’importanza delle sinergie necessarie per favorire il trasferimento tecnologico e la formazione di nuove competenze.
«L’incontro ha rappresentato un momento significativo per rafforzare la consapevolezza sulla necessità di un’industria sempre più attenta alla sostenibilità ambientale e sociale – ha aggiunto Rizzo -. Le pmi, in particolare, sono state individuate come attori fondamentali nel processo di transizione, grazie alla loro capacità di innovare e adattarsi ai cambiamenti. Le aziende che hanno preso parte alla visita hanno espresso grande interesse per le soluzioni adottate dall’impianto e per le prospettive di sviluppo di una filiera energetica basata su fonti rinnovabili. Il dialogo tra i diversi attori coinvolti ha evidenziato come la transizione ecologica non sia solo una sfida, ma anche un’enorme opportunità per la crescita del sistema produttivo».
«È stata una giornata stimolante – ha commentato Ferrara -. La Bioraffineria Enilive di Gela rappresenta un modello produttivo di riferimento per la produzione di biocarburanti avanzati. È un’eccellenza industriale frutto di un’importante operazione di riconversione che deve essere preso a modello per l’evoluzione del settore della bioeconomia alla luce ruolo cruciale che le imprese possono svolgere nella costruzione di un futuro a zero emissioni. La sostenibilità non ha ricadute solo di carattere ambientale e sulla reputazione delle imprese, ma costituisce una straordinaria leva di crescita e competitività per l’intero tessuto produttivo».