LONGOBUCCO (CS) – L’inaugurazione del IV lotto della Sila-Mare rappresenta sicuramente un passo avanti importante, ottenuto indiscutibilmente grazie all’impegno della Regione Calabria, ma non possiamo fermarci qui. La vera sfida è completare i restanti 11 km, quelli che collegano il bivio di Caloveto alla Statale 106. Senza questo tratto, l’intera opera rischia di essere incompleta e di non raggiungere l’obiettivo per la quale è nata: togliere dall’isolamento la Sila Greca e la Valle del Trionto.
Lo ha dichiarato il Consigliere regionale e Presidente di Azione Calabria, Giuseppe Graziano, a margine della cerimonia di inaugurazione dell’ultimo tratto a monte della strada che una volta completata collegherà Longobucco alla Statale jonica.
La Sila-Mare – aggiunge – è un’opera strategica per lo sviluppo economico e turistico delle aree interne dell’area jonica sibarita. Una volta completata, permetterà di collegare la costa al Parco Nazionale della Sila in meno di 20 minuti, aprendo nuove prospettive per il territorio.
Tuttavia è necessario accelerare i tempi per la realizzazione dell’ultimo tratto i cui lavori, secondo la programmazione FSC, dovrebbero iniziare a luglio 2026 e concludersi a giugno 2029.
All’appello – ricorda il Presidente di Azione Calabria – da quanto si apprende da opencoesione.it, il portale ufficiale che monitora i fondi nazionali ed europei per lo sviluppo e la coesione, mancherebbero ancora 10 milioni di euro per coprire l’intero costo dell’opera. Chiedo, quindi, al Governo centrale, e in particolare al Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, di reperire questi fondi al più presto. Non possiamo permetterci di sprecare l’opportunità di completare un’opera così importante per la Calabria.
È fondamentale che il Governo si impegni a fondo per superare gli ostacoli e garantire il completamento di questa strada. È questa la vera sfida. Solo così – ha concluso Graziano – potremo valorizzare appieno il potenziale di questo territorio e offrire nuove opportunità di sviluppo alle comunità locali.