Catanzaro – Si è concluso l’evento “La Governance Oncologica in Calabria: Prevenzione e Cura – Il Valore Multidisciplinare della Presa in Carico”, tenutosi oggi,21 marzo, presso l’Università Magna Græcia di Catanzaro. L’incontro ha visto la presenza di numerosi esperti del settore oncologico, farmacologico e sanitario, oltre a rappresentanti istituzionali e associazioni di pazienti, con l’obiettivo di analizzare lo stato della sanità oncologica in Calabria, facendo un follow-up rispetto alla prima edizione, e continuare a lavorare per la ricerca di soluzioni concrete per il futuro. L’evento è stato organizzato da SINEOS Healthcare Solutions, con il contributo non condizionante di Daiichi- Sankyo e Astrazeneca e patrocinato dall’Università Magna Græcia di Catanzaro, della SIFO – Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie, dell’AIOM – Associazione Italiana di Oncologia Medica, del GOIM – Gruppo Oncologico dell’Italia Meridionale del CIPOMO – Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri.
Significativa è stata la spinta e il coordinamento dei lavori a cura dei responsabili scientifici dell’evento: la dott.ssa Adele Emanuela De Francesco, Direttore UOC Farmacia P.O. Mater Domini AOU “R. Dulbecco” Catanzaro; il prof. PierosandroTagliaferri, Direttore U.O. Oncologia Medica, AOU “R. Dulbecco” Catanzaro, professore ordinario Università Magna Græcia. e Pierfrancesco Tassone, Direttore U.O. Oncologia M. Traslazionale, AOU “R. Dulbecco” Catanzaro, professore ordinario Università Magna Græcia.
Ha aperto i lavori il prof. Giovanni Cuda, Magnifico Rettore UMG di Catanzaro.
Dati significativi sulla Calabria
La Calabria affronta una sfida complessa nel settore oncologico, caratterizzata da una forte mobilità sanitaria passiva: oltre il 40% dei pazienti oncologici calabresi si cura fuori regione, specialmente per interventi chirurgici complessi e terapie innovative. La Regione sta cercando di invertire questa tendenza attraverso il nuovo Piano Oncologico della Regione Calabria 2023-2027 (DCA-82/2024), che introduce il modello Comprehensive Cancer Care Network (CCCN) per migliorare l’accesso ai servizi oncologici e garantire cure più efficaci sul territorio che arrivino ai pazienti e alle loro famiglie, tramite la giusta informazione e comunicazione.
Tra le criticità individuate:
• Screening oncologici carenti, con bassi tassi di adesione per mammella, cervice uterina e colon-retto;
• Assistenza discontinua e mancanza di una rete oncologica ben organizzata e che sappia informare bene con i pazienti;
• Scarsa disponibilità di cure palliative, fondamentali per garantire una migliore qualità della vita ai pazienti;
• Necessità di rafforzare i Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA) per garantire equità nell’accesso ai trattamenti e includere i pazienti e le associazioni pazienti ai tavoli decisionali.
Presentata la Guida d’accesso ai farmaci oncologici
Uno dei momenti più significativi dell’evento è stata la presentazione ufficiale della “Guida d’accesso ai farmaci oncologici”, un documento fondamentale per aiutare i pazienti oncologici calabresi e i loro familiari a comprendere e navigare il percorso di accesso ai trattamenti nella Regione. Il documento, realizzato da un team di esperti tra cui Adele Emanuele De Francesco, Esposito Stefania, Massimo Giampà, Maione Maria Rosaria, Piro Brunella, Scarpelli Rita Francesca e Veraldi Marianna, fornisce indicazioni dettagliate sulle terapie disponibili, i centri di riferimento e le modalità di accesso ai farmaci oncologici.
La guida fornisce informazioni essenziali sui principali trattamenti oncologici e riponde ad una parte di domande semplici che il paziente in cura si chiede, tra cui:
• Chemioterapia, sia tradizionale che mirata;
• Radioterapia, con dettagli sulle tecniche più avanzate;
• Terapie ormonali e immunoterapia, per un approccio personalizzato alla cura;
• Anticorpi monoclonali, una delle più recenti innovazioni terapeutiche.
Inoltre, il documento illustra in maniera chiara il funzionamento degli studi clinici e delle sperimentazioni per i nuovi farmaci, spiegando il loro ruolo nel migliorare le prospettive di cura per i pazienti oncologici.
Uno degli aspetti più innovativi della guida è la sezione dedicata alle modalità di accesso ai trattamenti oncologici in Calabria. Viene descritto il percorso che il paziente deve seguire, dal momento della diagnosi fino alla presa in carico da parte delle strutture specializzate, evidenziando il ruolo della Rete Oncologica Regionale e dei centri di riferimento per le diverse patologie tumorali.
Particolare attenzione è stata riservata ai tumori rari, patologie che richiedono una gestione altamente specializzata. La guida offre informazioni sui centri dedicati e sulle risorse disponibiliper garantire ai pazienti il miglior trattamento possibile, evitando la necessità di spostarsi fuori regione.
La presentazione della guida rappresenta un ulteriore passo avanti nella costruzione di un sistema sanitario più vicino ai pazienti. Come sottolineato dagli esperti intervenuti all’evento, la consapevolezza e l’informazione sono strumenti essenziali per migliorare l’accesso alle cure e ridurre la mobilità sanitaria passiva. Grazie a questa iniziativa, i pazienti oncologici calabresi e i loro familiari avranno a disposizione un riferimento chiaro e affidabile per affrontare con maggiore serenità il percorso terapeutico.
Dibattito sulle criticità della sanità oncologica in Calabria
Nel corso delle sessioni di discussione, alla quale ha preso parte anche il dott. Antonino Graziano, vice presidente nazionale Federsanità Anci e Direttore Generale ASP Cosenza, è emerso il problema della mobilità sanitaria passiva, con oltre il 40% dei pazienti oncologici costretti a curarsi fuori regione. I relatori hanno sottolineato la necessità di rafforzare la Rete Oncologica Regionale, migliorare l’accesso ai Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA) e garantire la disponibilità dei farmaci oncologici nei tempi e nei luoghi giusti. “Curare con cura”, questo il principio acclamato più volte durante l’evento, da seguire per apportare qualità alle cure e alla vita dei pazienti.
Il Prof. Giuseppe Viglietto ha evidenziato l’importanza dell’oncologia di precisione, spiegando come la profilazionegenomica avanzata possa migliorare l’efficacia delle cure personalizzate. “L’oncologia di precisione non è semplicemente una branca dell’Oncologia Medica, rappresenta piuttosto una nuova direzione intrapresa, da qualche anno a questa parte, da tutte le discipline mediche. Questo approccio terapeutico si fonda su un assunto importante: le cure devono essere personalizzate in base alle caratteristiche individuali del paziente – ha continuato Viglietto – Solo una terapia quanto più possibile ‘ritagliata’ a misura di individuo può ottenere risultati davvero rivoluzionari. Alla base dell’oncologia di precisione c’è la genetica, il cui ruolo nel guidare l’oncologo nella definizione del percorso terapeutico dei pazienti, è oramai riconosciuto.” Matteo Mollica ha invece ribadito il ruolo strategico della Rete Ematologica Calabrese, sottolineando come l’implementazione di terapie innovative, come le terapie cellulari, possa rendere la Calabria un punto di riferimento per l’oncoematologia. “Storicamente, – ha dichiarato Mollica – l’ematologia calabrese si è distinta come antesignana nella definizione di modelli condivisi di governance tra professionisti, finalizzati alla gestione di pazienti con patologie onco-ematologiche ad alta complessità. Nel contesto attuale, la Rete Ematologica Calabrese assume un ruolo strategico nell’armonizzazione dei processi assistenziali, garantendo percorsi di cura omogenei per le diverse patologie. In questo scenario, diventa essenziale attivare un tavolo di confronto continuo con i decisori istituzionali – amministratori delle aziende ospedaliere e rappresentanti del Dipartimento Regionale alla Salute – al fine di ottimizzare gli interventi e indirizzare in modo efficace gli investimenti nel settore ematologico”.
Il modello virtuoso sviluppato in ambito regionale ha permesso di limitare significativamente, anche durante la lunga fase di commissariamento della sanità calabrese, la migrazione sanitaria per le patologie ematologiche. Oggi, grazie all’eccellenza delle strutture e all’implementazione di trattamenti innovativi, come le terapie cellulari, la Calabria può non solo consolidare la propria capacità assistenziale ma anche attrarre pazienti da regioni limitrofe, rafforzando il proprio ruolo di riferimento nel panorama ematologico nazionale
Le voci degli esperti: focus sulla governance oncologica in Calabria
Durante l’evento, numerosi esperti hanno evidenziato l’importanza di una guida chiara e di strategie mirate per migliorare l’assistenza oncologica regionale, analizzando progressi e criticità della governance oncologica in Calabria.
La Dott.ssa Marianna Veraldi, Dirigente Farmacista Settore n. 3 del Dipartimento Salute e Welfare della Regione Calabria, ha dichiarato: “Per supportare i pazienti oncologici calabresi nel loro percorso di cura, è stata creata la ‘Guida d’accesso ai farmaci oncologici’: un vademecum scritto in linguaggio semplice che li accompagna dall’accesso ai farmaci nei PTR fino alla terapia più adeguata. A livello regionale, il nostro impegno costante è garantire cure tempestive, con farmaci prontamente disponibili. Sebbene non siamo a diretto contatto con i pazienti, il nostro lavoro quotidiano è interamente dedicato a loro e alla loro salute.”
Sulla stessa linea, la Dott.ssa Maria Roberta Garreffa, Dirigente Farmacista del Servizio Farmaceutico Territoriale ASP di Crotone, ha sottolineato: “La presa in carico del paziente oncologico rappresenta un momento cruciale per garantire un percorso clinico-assistenziale efficiente ed una cura più efficace. Il confronto tra professionisti della salute è indispensabile: è necessario fare rete per individuare i bisogni del paziente e attuare azioni adeguate. La comunicazione è uno dei mezzi più importanti affinché il percorso di cura si realizzi nel miglior modo possibile: il dialogo tra medici prescrittori e farmacisti nella fase di presa in carico per ridurre i tempi di attesa, così come il counselling al momento della dispensazione della terapia farmacologica orale, sono aspetti fondamentali per ottimizzare la gestione della patologia oncologica.”
Un focus particolare è stato posto sull’importanza della fidelizzazione del paziente e del ruolo delle associazioni di volontariato. La Dott.ssa Vittoria Tolomeo, Referente dell’Associazione “Angela Serra” Onlus – Sezione ARDOS Germaneto (CZ), ha evidenziato: “Questo evento affronta un tema cruciale per la Calabria: il governo della rete oncologica e la fidelizzazione del paziente oncologico. La regione soffre da decenni di un fenomeno diventato quasi una malattia, forse più grave del cancro stesso: la migrazione sanitaria. È necessario un governo forte e motivante per i pazienti, basato su informazione e comunicazione. Il mio intervento si concentra proprio su questo aspetto e sul ruolo fondamentale delle Associazioni di volontariato, che operano costantemente al fianco dei malati. Per i pazienti oncologici, l’informazione e la comunicazione rappresentano la prima ed essenziale medicina, e le Associazioni possono fare la differenza.”
Il Dott. Antonio Battistini, Commissario Straordinario dell’ASP di Catanzaro, ha posto l’accento sulla necessità di un’organizzazione efficiente: “L’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro dispone di un servizio di Oncologia e si confronta quotidianamente con le problematiche dei pazienti oncologici in carico ai Centri hub. È fondamentale promuovere, attraverso il confronto tra professionisti e l’applicazione di Percorsi Diagnostico-Terapeutici, una reale presa in carico del paziente. Ogni visita di controllo dovrebbe concludersi con esami prenotati, una nuova visita fissata e la prescrizione dei farmaci prontamente disponibili presso la farmacia del Centro oncologico hub. Questa organizzazione, da affinare a livello nazionale, migliorerebbe in modo determinante la qualità dell’assistenza ai pazienti oncologici.”
Sul tema dell’accesso ai farmaci è intervenuto il Dott. Filippo Urso, Dirigente Sanitario dell’Ufficio Qualità dei Prodotti e Contrasto al Crimine Farmaceutico – AIFA: “Le carenze o indisponibilità di farmaci impattano direttamente sull’accesso alle cure, soprattutto per i farmaci privi di alternative terapeutiche equivalenti. Per i farmaci biologici e biosimilari, eventuali carenze possono influenzare le gare d’acquisto e gli shiftterapeutici. I dati del progetto DruGhost SIFO-AIFA dimostrano che, nella maggior parte dei casi, le carenze sono precedute da una fase di indisponibilità parziale, segnale di contingentamento del farmaco. Tuttavia, le vere emergenze legate alla carenza di farmaci si contano su poche unità all’anno.”
Il Dott. Salvatore Turano, Coordinatore Regionale AIOM Calabria, ha ribadito: “Il valore delle strutture sanitarie si misura nella capacità di accogliere i pazienti, comprenderne i bisogni reali e garantire risposte concrete attraverso un approccio multidisciplinare, essenziale per qualità e sicurezza delle cure. La prevenzione, tramite campagne di sensibilizzazione e screening mirati, è cruciale per anticipare la patologia e aumentare le possibilità di guarigione. Migliorare la collaborazione tra operatori sanitari è fondamentale per rispondere efficacemente alle necessità dei pazienti e ridurre la migrazione sanitaria.”
L’evento ha rappresentato un momento di confronto essenziale per rafforzare la governance oncologica in Calabria e individuare strategie concrete per migliorare l’assistenza ai pazienti sul territorio.